Chi Siamo

Gli scopi principali della pastorale familiare

  • annuncio del Vangelo del matrimonio e della famiglia;
  •  promozione e coordinamento delle iniziative per la preparazione dei giovani e dei fidanzati al matrimonio;
  •  sostegno e l’accompagnamento delle coppie e delle famiglie;
  •  progetti di formazione degli operatori di pastorale familiare;
  • studio e soluzione di problemi morali, religiosi e sociali inerenti la vita coniugale e familiare;
  •  promozione e coordinamento delle iniziative e delle strutture parrocchiali e zonali di pastorale familiare;
  • proposta di specifiche attenzioni pastorali per le famiglie lontane, in situazione difficile (coppie in difficoltà), particolare (separati, divorziati, vedovi/e) o irregolare (risposati, conviventi);
  • sostegno delle varie iniziative di servizio alla famiglia: consultori, associazioni familiari, centri per i metodi naturali;
  • attenzione alle problematiche e alle iniziative connesse con la difesa e la promozione della vita;
  • confronto e dialogo con le diverse realtà culturali e sociali e con le stesse strutture civili sui temi riguardanti la famiglia e la vita
L’Ufficio di Pastorale Familiare è anche punto di riferimento per le parrocchie, associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali o di ispirazione cristiana che agiscono più direttamente in campo familiare.

 

Il Logo

La Croce
Al centro della Pastorale della Chiesa c’è l’incontro con Gesù Cristo.
Gesù è rappresentato dalla croce che unifica e dà la prospettiva di fondo.
Il color rosso della croce richiama l’amore di Dio manifestato in Gesù Cristo, morto e risorto.
Dal mistero pasquale di Cristo scaturisce il sacramento del matrimonio, presenza permanente di Cristo nella coppia:
“Gli sposi sono pertanto il richiamo permanente per la Chiesa di ciò che è accaduto sulla croce. Sono l’uno per l’altra, e per i figli, testimoni della salvezza di cui il sacramento li rende partecipi”
(FC 13)
La croce di colore rosso rimanda anche alle varie forme di sofferenza della vita familiare; ma nello stesso tempo è il segno centrale della speranza cristiana e della redenzione operata da Cristo, che supera ogni sofferenza.
I Semicerchi
I semi-cerchi esterni esprimono nell’abbraccio la cura e la tenerezza della Chiesa, la grande famiglia dei figli di Dio, per la famiglia, espressa nei semi-cerchi centrali (marito e moglie) e nei semi-cerchi interni (figli).
I semi-cerchi (e non un cerchio completo) si cercano e tendono l’uno verso l’altro per dire come la comunione e l’unità, su questa terra, non sono mai raggiunte in pienezza.
I Colori
Il colori diversi e complementari, che si richiamano nei tre cerchi, indicano la realtà della famiglia fondata sull’uomo e sulla donna, ed esprimono la bellezza della Chiesa che si manifesta nel maschile e nel femminile: tanti carismi a servizio nella comunione.
Il color azzurro della scritta “Pastorale Familiare” richiama le acque del Battesimo, la base comune di ogni cristiano, di cui il sacramento del matrimonio è specificazione. Allo stesso tempo, richiama Maria, Madre della Chiesa e Regina della Famiglia, protettrice dell’umanità intera.
L’Eucaristia
Visto di fronte il logo fa pensare ad un ostensorio, sul quale si espone solennemente l’Eucaristia, e vuole così sottolineare come il Matrimonio è intimamente legato all’Eucaristia, che del matrimonio cristiano è la fonte e il culmine:
“È in questo sacrificio della nuova ed eterna alleanza che i coniugi cristiani trovano la radice dalla quale scaturisce, interiormente plasmata e continuamente vivificata la loro alleanza coniugale”
(FC 50)
Il logo nel suo insieme raffigura la Chiesa, Famiglia di famiglie.

L’autore è un designer della nostra diocesi: Tony Nevoso. Tra l’altro cantante ufficiale dell’inno della XVI GMG, Roma 2000, l’Emmanuel.